new release ::: LOST & FOUND – RUCCI

LOST & FOUND – RUCCI  // COSMIC SUMO RECORDING  (click on to listen)COVER_LOST&FOUND_RUCCI

LOST & FOUND – RUCCI

LP MIX VERSION

THIS is mixed ALBUM VERSION by LOST & FOUND, THE NEXT ANDREA RUCCI’S ALBUM. AN ALBUM COMPOSED OF HIS CURRENT AND OLD SONGS, dusted AND EDITED FOR COSMIC SUMO REC. BY SUMO PRODUCTIONS


Andrea Rucci & Liam James Nabb One Night in 80′s House Culture

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Andrea Rucci and James Liam Nabb together for a party that reeks of the 80′s. It was the late ’80s when the house music exploded. In the middle of Florence there was a Club that who made the history … Plagyne.


RUCCI Vs. GALATI – NOIZES Lp Disturbance/Minus Habens/Sony

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Scoprite cosa accade quando uno storico producer elettronico incontra uno fra i più talentuosi pianisti jazz italiani.
Sono entrambi di Firenze e molti di voi conoscono bene i loro nomi: Andrea Rucci e Alessandro Galati.
In “Noizes” le acrobatiche articolazioni elettroniche di Rucci intersecano le prodigiose asimmetrie pianistiche di Galati in un esperimento inedito che si insinuerà fra i vostri ascolti.
Una produzione Disturbance / Minus Habens Records/ Sony.

Find out what happens when a historic electronic producer meets one of the most talented jazz pianists Italian.
They live both in Florence, many of you know their names: Andrea Rucci and Alessandro Galati.
“Noizes” is the Rucci’s acrobatic joints electronic that intersect the Galati’s prodigious pianistic asymmetries  in an unprecedented experiment that will creep between your plays.
Production Disturbance /Habens Minus Records/Sony .

 


PONZ – SUBSTRATES

 

Vado al cinema a sentire Ponz, Lorenzo Senni e Ninos Du Brasil“. Avete capito bene e no, non sono diventati magicamente degli attori, sul palco saliranno per suonare, come già successo con Francesco Tristano, Andy Stott e Vaghe Stelle. Aggiungete pure che il cinema in questione è l’Odeon di Firenze, storico edificio in Piazza Strozzi, e la trama è stata svelata: stiamo parlando di Lattex+, una delle realtà di clubbing nostrane più interessanti e all’avanguardia, che per l’occasione si sposta a teatro, presentando al pubblico “Substrates”, il nuovo album di Ponz (via Sumo Productions), accompagnato dai live di Lorenzo Senni e Ninos Du Brasil.

Detto questo, per ogni “film” che si rispetti, c’è bisogno di un trailer, così abbiamo deciso di presentarvi in anteprima il video del primo singolo di Ponz, “The Spellbound Child“, realizzato dall’animatore e video-maker David Biagioni con tecniche di animation CG e Timelapse. Il video racconta la deriva metropolitana, una sorta di percorso ipnotico, in cui il suono prende per mano le immagini, accompagnandole verso nuovi orizzonti, fatti di cieli, palazzi, binari e rotaie.

Ma non finisce qui, noi “Substrates” lo abbiamo ascoltato e ne abbiamo parlato con Francesco Pontillo, in arte Ponz. Il musicista fiorentino, dopo l’esperienza di “Lazarus”, torna con un nuovo LP e inaugura così il 2015 della Sumo Productions, la storica etichetta di Andrea Rucci. A chi sarà presente il 30 gennaio vorremmo dire solo una cosa: allacciate le cinture. Siamo impazziti? No, abbiamo semplicemente viaggiato.Un viaggio attraverso periferie e luoghi abbandonati, toni scuri e suoni post industriali, un percorso introspettivo fatto di otto tracce che non impone soluzioni di ascolto. Anzi, è come se ci fosse un patto non scritto, dove ci si abbandona completamente e ci si lascia accompagnare dalle emozioni e dai sentimenti dell’artista, evocando così nuove sensazioni in chi ascolta. Buon viaggio!

 

Partiamo dall’inizio: metà anni 2000, comincia il tuo percorso come dj con il duo Uaui&Ponz. Come ti sei avvicinato a questa musica? Quali sono le tue influenze?

Entrambi venivamo da background musicali diversi, ma eravamo mossi dal sentimento comune di andare oltre alle logiche standardizzate che spesso caratterizzano i movimenti musicali e sociali. Frequentavamo dal rave al club house, cercando di portare elementi non convenzionali in ogni situazione. Questo non ci rendeva etichettabili, ma favoriva un’apertura mentale e sociale della gente che ci seguiva, che magari si avvicinava a situazioni per loro inconsuete. Con questo processo mi sono avvicinato precedentemente io a questo mondo, esplorando contesti atipici per me fino a quel momento. Le influenze musicali sono tantissime e molto diverse tra loro… non riuscirei ad essere esauriente citando qualcosa. Ci sono tanti elementi per me significativi che risalgono anche all’infanzia che sicuramente determinano ancora oggi quello che mi emoziona e mi ispira.

Fino a diventare il resident di Lattex Plus, a mio avviso uno dei progetti di clubbing d’avanguardia più interessanti degli ultimi anni.

Penso che in questo settore, l’obbiettivo ma anche la difficoltà sia trasmettere un prodotto credibile che abbia una costante ricerca ed evoluzione musicale. Che non sia né troppo difficile per essere compreso, né troppo facile e quindi effimero. Questo progetto ci riesce a mio avviso, soprattutto perché non propone il nome mainstream con logiche meramente commerciali, ma nemmeno il falso guest. Viene preferita la sostanza, anziché l’involucro.

Venerdì 30 gennaio presenterai il tuo nuovo album “Substrates”, in occasione di Lattex+ on Theater. Tra l’altro di recente ho assistito a un live+djset al cinema e ti assicuro che è stato veramente interessante. Scommetto che tu non stia più nella pelle.

L’ambientazione è senza dubbio suggestiva, che favorisce un ascolto attento e sensibile. Il fatto che questo evento venga proposto in un contesto insolito rappresenta uno spunto interessante per poter apprezzare un certo tipo di musica da una prospettiva diversa. Per me rappresenta un grande stimolo ma allo stesso tempo anche una responsabilità significativa.

L’LP uscirà via Sumo Productions, storica etichetta fiorentina. Cosa ti aspetti dall’uscita di questo album?

Il fondatore dell’etichetta Andrea Rucci fu il primo anni fa a darmi la possibilità di esprimermi nella produzione. Dopo qualche anno di pausa, il nuovo corso dell’etichetta verrà inaugurato con l’uscita del mio primo album, che è venuto fuori senza che mi fossi prefissato obbiettivi o schemi predefiniti. Non voglio arrivare da qualche parte, ho provato a tradurre in una realtà credibile quello che avevo in testa e se la gente lo recepisce, mi basta per sentirmi appagato.

L’ho ascoltato per la prima volta in treno e ho guardato tutto il tempo fuori dal finestrino, quasi ipnotizzato. Possiamo definirlo una sorta di viaggio?

Beh definirlo così è un bel complimento. Considerando che quello che più mi coinvolge musicalmente sono i lunghi viaggi mentali, favoriti dalla ciclicità di suoni ipnotici e da melodie evocative, suscitare in qualcuno queste sensazioni con qualcosa da me prodotto è sicuramente il riscontro migliore che potrei avere da questo progetto. La traccia del video non è stata volutamente accorciata per assecondare questo processo.

Che poi stavo andando a Bologna, c’erano le stesse rotaie del video di “The Spellbound Child”, girato da David Biagioni. Com’è nata questa collaborazione?

Mi piaceva l’idea di dare un’interpretazione visiva alla traccia, unire quindi le sue caratteristiche grafiche a quello che avevo concepito musicalmente e vedere cosa sarebbe potuto venir fuori. Sono sempre stato affascinato da contesti urbani raffiguranti fabbriche abbandonate o capannoni industriali, e lui ha utilizzato tecniche di animazione su riprese video di questo tipo che ci sembravano molto indicate per questo progetto. Soggetti ed immagini che solitamente non attirano l’attenzione di molti, ma che invece sono in grado di incantare uno sguardo diverso.

A proposito di collaborazioni, con chi ti piacerebbe poter lavorare un giorno?

In questo sono abbastanza realista. L’obbiettivo costante è quello di riuscire a lavorare con persone che condividano e comprendano le mie idee e viceversa. Mi piace chi è visionario e sa guardare oltre, chi ha idee non ordinarie, ma che riesce a dargli una forma attendibile nella realtà, che rappresenta l’aspetto più difficile. Questo è quello a cui aspiro io stesso

http://www.soundwall.it/?s=ponz

https://www.facebook.com/SumoProductionsItalia


SATURDAY PARTY

 

NICE PARTY BEFORE CHRISTMAS_

VILLA POGGIO SAN FELICE//FIRENZE

ANDREA RUCCI AND THE SANTA CLAUS ORCHESTRA FOR AN INTENSIVE NIGHT IN DISCORETò STYLE

http://www.mixcloud.com/SumoProductions/discoretrò/

https://www.facebook.com/events/1554481494769232/?pnref=story


SATURDAY IN DISCO

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Venerdì 17 ottobre 2014
STUDIO 54 ◉ INAUGURAZIONE KAREMBO
Loc. Terrarossa – Porto Ercole (Gr)

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PER QUESTA MAGICA OPENING NIGHT SI CELEBRERANNO GLI ANNI ’70, LA DISCO MUSIC E IL SUO LOCALE CULT, LO STUDIO 54.

Lo Studio 54 è stata una discoteca di New York situata al numero 254 ovest della 54a Strada a Manhattan, tra la Settima e l’Ottava Avenue, aperta tra il 1977 ed il 1986. Il club era allestito all’interno di un teatro che fino al decennio prima fungeva da studio televisivo (da cui il nome).
Caratteristica principale del locale erano le provocazioni al costume e la stravaganza delle serate proposte. L’intento dei direttori artistici del locale (Steve Rubell e Ian Schrager) era infatti quello di garantire ogni sera: «la festa più grande del mondo», nonché quello di scioccare con gli eccessi la città di New York: la musica riprodotta ad alto volume, le scenografie allusive (emblematica era la falce di luna imboccata dal cucchiaino contenente cocaina), le serate che ogni sabato prevedevano una sorpresa o un nuovo eccesso. Al culmine di ogni serata appariva dall’alto l’Uomo sulla Luna, che scendeva tra il pubblico ed offriva ai presenti lo scintillante contenuto di un cucchiaino d’argento.
Lo Studio 54 era un luogo dove le etichette sociali non contavano più nulla, ma dove tutti potevano essere protagonisti. Il pubblico sentiva parlare di scene orgiastiche e di favolosi megaparty a tema. Lo Studio 54 fu anche la prima discoteca ad adottare sistematicamente la selezione all’ingresso. Quello che avveniva al suo interno era riportato immancabilmente dai giornali. Le foto di personaggi famosi apparivano sui giornali unicamente per il fatto di aver passato la notte al 54. Fece epoca la foto di Bianca Jagger che entrava in pista a dorso di un cavallo bianco; il videoclip del singolo New York City Boy dei Pet Shop Boys venne girato in parte nel locale e in un frammento del video si vede la scena del cavallo bianco entrare. (AGM)
E allora members cosa aspettate, tuffatevi per una notte nello STUDIO 54 del Karèmbo Club!!!

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Guest Dj: ANDREA RUCCI
Cosmic Sumo Recordings / Sumo Productions

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The modern hand of the devil @ NotteBianca _ 30. 4. 2014

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The modern hand of the devil
Wednesday, April 30
at the white night

via faenza _ FIRENZE


PARTY PARTY PARTY…

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CLICK THE PICTURE LISTEN THE MUSIC….

 


TEMPORARY MARAMAO XMAS-PARTY

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MARAMAO CLUB REBIRTH ONLY ONE NIGHT EACH YEAR

ONLY FOR THE  XMAS PARTY _

100% VINYLS JUST SOUL/FUNK/DISCO  AND RARE GROOVES

ONLY ONE NIGHT IN THE YEAR FOR OUR PLEASURE

 

 

 


I PADRONI DI CASA

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l brano “Around The Round” di RUCCI and the LULABENJIM (Minus Habens Records) è nella colonna sonora del film “I PADRONI DI CASA” di Edoardo Gabbriellini, con Valerio Mastandrea, Elio Germano, Gianni Morandi, valeria bruni tedeschi, Mauro Marchese.
Non perderlo!
http://itunes.apple.com/it/album/mu-sick/id205712903?uo=4<a


CHAMP DE MARS @ INGORGO SONORO

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CHAMP DE MARS LIVE DISCO BOOTLEG @ INGORGO SONORO SATURDAY 7/7/2012 SAN PIERO A SIEVE A FREE BIG PARTY FOR AN ENTIRE SMALL COUNTRY THAT INVOLVES ALL 12 STAGES FOR MORE THAN 30.000 PEOPLE!


FOREVER MORE – WMC video

Andrea Rucci & Andy F – feat. Ilaria De Robertis:

Forever More (Moloko Revisited). Label: Minus Habens Rec / Disturbance & Sumo Productions.  Video for Winter Music Conference 2012 Miami . Regia Claudio Cirri (Clam Productions) – Recorded @ Circo Nero – Spiagge Bianche summer 2011


NEW DISCO CHART

ANDREA RUCCI NEW DISCO & COSMIC SOUND CHART


CHAMP DE MARS

is a project that revolves around old dusty vinyls that are reactualized New Disco mood

 


TURNING

Track name: Turning
Artist: Rucci and the Lulabenjim
Lp: Mu_Sick
Label: Minus Habens
Regia: Dildo Society


COSMIC SUMO NIGHT @ NOF GALLERY

http://youtu.be/3Z55hdi9UME